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Ristoranti sull'orlo di una crisi

xarface | 03 Febbraio, 2012 13:46

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Non che qui si voglia insinuare alcunché, ci mancherebbe.

Però una sera che si esce tardi dall'appuntamento con un cliente, si riflette sul frigo vuoto e si decide di mangiare una pizza nel primo ristorante/pizzeria che si trova facendo due passi, si finisce per mangiare pessimamente, pagare molto e, guardando a posteriori la fattura, ci si accorge che è la numero 4 (QUATTRO).

Dal primo dell'anno.

Ed è il 20 di gennaio.

Qui non si insinua, per carità.

Però un ristorante con una sala enorme, in una zona non periferica di Torino, che in 20 giorni fa solo 4 fatture... mi puzzicchia, ecco.

Ricostituente del sangue

xarface | 02 Gennaio, 2012 21:57

Ferrochina Bisleri

Grazie a Paolo

Tiempo y silencio

xarface | 17 Dicembre, 2011 20:32

Cesaria ha staccato i piedi nudi dalla terra.

Accessori e regali

xarface | 04 Dicembre, 2011 23:37

La borsetta

Qui si discute a volte della borsetta di Elisabetta d'Inghilterra.

Sua Altezza ha quasi sempre la borsetta con sè. Prescindendo dalla scelta dei colori, si va alla sostanza: cosa ci porta, nella borsetta?

Alcune ipotesi:

  • le chiavi di casa
  • il cellulare
  • gli occhiali
  • le medicine
  • l'agendina con gli appuntamenti
  • l'iPad

Si accettano ipotesi aggiuntive/alternative

Sallusti

xarface | 16 Novembre, 2011 22:23

altLa finezza (e l'onestà) intellettuale di Sallusti mi ricorda di striscio le tiritere dei seguaci dell'Herbalife.

 

Update: no, è un cretino, senza tanti giri di parole.

Sorelle Carlucci

xarface | 06 Novembre, 2011 22:31

Le sorelle Carlucci mi riportano alla lingua una fraseologia che abitualmente non mi appartiene, interamente improntata a violento maschilismo, fortemente coprololalica e gravemente offensiva.

Il testamento di Carlo

xarface | 15 Ottobre, 2011 14:26

[...] il popolo non sarà libero perché sarà istrutto, ma diverrà istrutto tostoché sarà libero. [...]

Dal testamento di Carlo Pisacane (che merita un paio di letture).

P.P.

xarface | 13 Ottobre, 2011 00:55

La presenza ingombrante e ossessiva di padre pio funesta in modo particolare tutto il sud dell'Italia.
Abbiamo statue a grandezza naturale al centro di peraltro pregevoli piazze principali cittadine, calendari nelle officine di gommisti ed elettrauto (i cui titolari parlano come d'abitudine e sanamente di fica come qualsiasi gommista e/o elettrauto), imbarazzanti cappelle votive presso pubblici fontanili e crocicchi di campagna, serigrafie e gigantografia sulle fiancate di camion guidati da normali camionisti bestemmiatori (appassionati - va da se' - di fiche da anfratto di strada statale e di trattorie con ampio parcheggio), tristissime dediche su facebook ("condividi se mi vuoi bene"). Ne' mancano tendine ricamate che riprendono i tratti più riconoscibili del santo volto (solitamente, la barba), piatti di plastica appesi alle pareti delle cucine ("benedici questa casa"), scritte a pennello (raramente varianti con lo spray) sui cavalcavia: curiosamente, queste ultime (il cui tenore varia fra "proteggi chi passa qui sotto" a "grazie del tuo amore") si disputano lo spazio e l'evidenza con scritte dai riferimenti più marcatamente individualistici: "Tatina sei la cosa più bella che mi sia capitata" o "Tatina: il bocchino più indimenticabile che mi sia mai capitato"
Ho sempre ritenuto, non so francamente con quanta ragione, che questa perniciosa ubiquità riveli e denunci un imbarazzante ritardo culturale e rappresenti una insanabile tara antropologica. Collateralmente, sono convinto che continuerà, finche' esiste questo immondo culto di massa, ad esistere una irrisolta questione meridionale: nessuna modernizzazione, nessun riscatto sociale, civile e politico sara' mai possibile finche' uno spontaneo e vivifico auto-da-fe non avrà liberato i luoghi pubblici e i privati comodini delle case di Lucania, Puglia, Campania e Calabria dalla funesta effigia e del culto ad essa collegato.

Nessun dorma

xarface | 13 Ottobre, 2011 00:47

Mi mancano Ciprì e Maresco. Si vede?

Signo'

xarface | 12 Ottobre, 2011 17:01

La voce degli angeli

xarface | 02 Ottobre, 2011 15:12

Si comincia con il credere agli angeli, nessuna meraviglia se si finisce a sentire le voci

Si comincia con il credere agli angeli, nessuna meraviglia se si finisce a sentire le voci.

Overdose

xarface | 27 Settembre, 2011 23:24

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Era da tanto che non vedevo La Russa in tv: pensavo fosse a disintossicarsi in un eremo trappista.

Vedermelo davanti così, all'improvviso, è stato uno schock salutare: ho smesso di pensare agli spread e ho ripreso a interrogarmi sulle persone.

Prete ridens

xarface | 26 Settembre, 2011 21:25

Perfino Famiglia Cristiana ci dà dentro.

So long, Sergio

xarface | 26 Settembre, 2011 11:17

Sergio Bonelli 

Addio Sergio (o forse preferiresti Guido Nolitta)

Peccati di gola

xarface | 25 Settembre, 2011 02:38

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Sti cosi sono buonissimi, ne sto diventando dipendente.

Trattasi di noccioline al wasabi (dolci e piccanti insieme, nonché scrocchiose).

 
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